Whisky

Il whisky è un distillato, a base di cereali, ma parlare genericamente di whisky come se si trattasse di un unico prodotto è decisamente riduttivo, ne esistono infatti varie differenti tipologie in base al paese di produzione, alle percentuali di cereali utilizzati e alle tecniche messe in atto per la distillazione.

Scotch Whisky

Lo Scotch è sicuramente uno dei whisky più conosciuti ed apprezzati nel mondo. Con questo nome si indicano solo quelli prodotti in Scozia che devono per legge essere distillati e andare a maturazione proprio in quel paese per almeno 3 anni.

La definizione Scotch è comunque generica, visto che a seconda del metodo di produzione e delle materie prime impiegate nella stessa, nascono diverse categorie. Con la definizione Blended, ad esempio si indicano quelli composti da una parte di Grain Whisky, ottenuta l’uso di orzo maltato e da una di Malt Whisky realizzata invece con l’uso di orzo maltato.

I Blended Scotch sono tra i più popolari, detengono non a caso una grossa fetta di mercato e tra i più noti whisky che rientrano in questa categoria, possiamo citare ad esempio: il Johnnie Walker, il Ballantine’s e il Chivas.

Il Single Malt Scotch è un’altra tipologia di Scotch con numerosi estimatori. Rientrano in questa definizione solo quelli di orzo maltato. Questi distillati quando sono più maturi diventano maggiormente complessi e a loro volta hanno diverse categorie, come il Single Malt Single Cask, prodotto da un’unica botte e da un unico whisky, il No Age Statement (NAS), dei Single Malt giovani, invecchiati comunque da disciplinare, per almeno 3 anni.

I Grain Whisky, sono distillati prodotti da una miscela di orzo e altri cereali, come il granturco, attraverso specifici procedimento come il “Patent Still” o il “Coffey Still”.

Molto apprezzati sono i Single Grain Scotch, maggiormente invecchiati, che risultano particolarmente morbidi al palato. Altra tipologia di Scotch sono i Blended Malt che nascono da una serie di single malt miscelati assieme e che danno un risultato finale veramente molto equilibrato.

Irish Whiskey

Con il nome di Irish Whiskey si indicano, manco a dirlo, i whisky prodotti in Irlanda, che differenziano dagli Scotch per il metodo di produzione. Gli Irish Whiskey prevedono un particolare processo di distillazione, che prevede l’uso di tradizionali alambicchi. Vengono poi fatti invecchiare per almeno 5 anni. Questo invecchiamento avviene in botti da sherry e dona al prodotto finito aromi caratteristici e un sapore più morbido rispetto a quello dello scotch. Anche in questo caso vengono prodotti dei Blended e dei Single Malt, gli Irish Whiskey Blended e gli Irish Whiskey Single Malt.

Bourbon Whisky

Il Bourbon è un Whisky americano, che prende il suo nome dall’omonima contea del Kentucky e può essere da disciplinare prodotto sono un questo territorio.

Viene prodotto utilizzando una miscela di cereali che ha come costante un 51% minimo di granturco, al quale si aggiungono poi percentuali variabili di orzo maltato, segale o frumento. Il Bourbon deve poi subire una maturazione di almeno 2 anni, che avviene in botti di quercia bianca.

Tennessee whisky

Il Tennessee whisky prende il nome dallo stato americano in cui viene prodotto ed è tra i più famosi nel mondo, grazie ad esempio al Jack Daniel’s. Questo prodotto è per molti versi simile al Bourbon, ma differisce da questo per il sistema di filtrazione, che in Tennessee avviene con carbone d’acero, attraverso il cosiddetto “Lincoln County Process”.

Rye Whisky

I Rye sono distillati americani simili al Bourbon, ma con un maggiore contenuto di segale, usata al posto del mais. Potrebbe sembrare una differenza limitata, ma in realtà genera un aroma caldo ed erbaceo, veramente tipico.

Whisky canadesi

I Whisky canadesi usano materie prime diverse per la loro produzione, con una prevalenza di segale, orzo e mais. Alla miscela viene poi aggiunto alcol puro di barbabietola, che serve a ridurre il carattere decisamente secco dato dalla segale.

Whisky giapponesi

I whisky giapponesi hanno notevoli similitudini produttive con quelli scozzesi, ma risultano in genere morbidi e molto profumati. Anche in questo caso vengono prodotti sia blended che single malt.

Come avrete capito di certo il mondo dei whisky è decisamente complesso e articolato. C’è parecchio da assaggiare prima di individuare il proprio preferito.